I Partner Gyproc aderenti a Gy.eco usufruiscono di un servizio di assistenza tecnica e amministrativa durante tutta la fase di gestione dei rifiuti a base di gesso: dalla produzione degli scarti, alla fase di recupero.

SEI UN RIVENDITORE?
Ecco la procedura per la creazione di un centro di raccolta rifiuti.

CASO "A" = Il Rivenditore decide di raccogliere i rifiuti prodotti dai propri clienti per poi recapitarli presso un impianto di recupero Gy.eco.

Per creare un centro di raccolta è necessario chiedere l’autorizzazione alla Regione od alla Provincia competente per l’attività di “messa in riserva: R13” di rifiuti. Per attività di messa in riserva, secondo la normativa, si intende un’attività di stoccaggio di rifiuti finalizzata al successivo trattamento presso un impianto di recupero o smaltimento, anch’esso regolarmente autorizzato. La richiesta di autorizzazione comporta la presentazione di una documentazione progettuale che, nel caso della messa in riserva “R13”, deve riportare la descrizione dell’area adibita allo stoccaggio che si intende allestire per i rifiuti. La documentazione, inoltre, deve essere corredata di informazioni sul profilo ambientale e urbanistico dell’area di inserimento. Sul D.Lgs 152/2006 sono elencate le informazioni da inserire nei progetti relativi alla richiesta per l’avvio di attività di recupero e smaltimento, tra cui la messa in riserva.

Se si decide di effettuare anche il trasporto dei rifiuti prodotti dai propri clienti, allora è necessaria l’iscrizione all’Albo dei gestori Ambientali alla categoria 4 “raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi”. L’iscrizione va fatta presso la sezione Regionale di competenza dell’Albo.

CASO "B" = Il Rivenditore decide di raccogliere i rifiuti prodotti dalle proprie attività produttive (non rifiuti di clienti) per poi recapitarli presso un impianto di recupero o smaltimento Gy.eco.

Se i rifiuti sono stoccati nel luogo di produzione lo stoccaggio rientra nella casistica di deposito temporaneo e non necessita di autorizzazioni da parte delle autorità competenti. Sei i rifiuti sono stoccati in luogo diverso dal luogo di produzione allora si rientra nel caso precedente della messa in riserva e va richiesta la relativa autorizzazione. La linea divisoria tra deposito temporaneo e messa in riserva è molto sottile e spesso legata a leggi regionali o disposizioni comunali che Gy.Eco verificherà insieme a voi caso per caso. NOTA: Il deposito temporaneo ha durata limitata cosi come stabilito alla art. 183, comma 1 lettera m del D.Lsg 152/2006 e successive modifiche; superata la durata massima i rifiuti devono essere trasportati in idoneo impianto di recupero o smaltimento.

Se si decide di effettuare anche il trasporto regolare e non saltuario dei propri rifiuti verso la propria area di stoccaggio autorizzata, allora è necessario presentare idonea comunicazione all’Albo dei gestori Ambientali presso la sezione regionale competente. Nella comunicazione va specificata la tipologia di attività che si intende svolgere ovvero il “trasporto di rifiuti in conto proprio”.

CASO "C" = Intermediario di rifiuti: il Rivenditore decide di rivendere il servizio di recupero ai propri clienti senza diventare un gestore di rifiuti.

Coloro che decidono di rivendere il servizio ai propri clienti senza diventare gestori di rifiuti diventano intermediari. In sintesi un cliente A diventa INTERMEDIARIO di rifiuti se fornisce un servizio di recupero e/o smaltimento rifiuti ad un’azienda B (che diventa cliente), ma non lo effettua personalmente, ovvero il servizio è effettuato da un’altra società C.
In questo caso, è necessaria l’iscrizione all’Albo dei Gestori Ambientali alla categoria 8 “Commercio ed intermediazione di rifiuti”. L’iscrizione va fatta presso la sezione Regionale di competenza dell’Albo.